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UN MONDO DI CARTONI PER SIMONA

A Napoli la vetrina della prima edizione del premio "Simona Gesmundo" di Nunziante Valoroso

Il Centro Direzionale di Napoli è un piccolo mondo a sé all'interno del gioiello partenopeo, una sorta di novella New York che sorge ai margini della città ed in cui sono confinati molti degli uffici e il Tribunale. La mattina è fervente di attività, il pomeriggio dopo le cinque sembra un quartiere fantasma. Eppure, lo scorso 26 maggio, sabato, il Centro è diventato, per lo spazio di una serata, cuore di una iniziativa dedicata alla forma d'arte cinematografica più viva : il cinema d'animazione.

Nel "Piccolo Teatro del Direzionale" "Vittorio Cuosta" , in un piccolo ed accogliente ambiente, ha avuto luogo la presentazione della Vetrina della Prima Edizione del Premio Simona Gesmundo "Corti d'animazione". L'associazione Simona Gesmundo è nata, tra le altre cose , per promuovere la cultura cinematografica e delle tecnologie digitali applicate al cinema e per valorizzare l'opera, l'immagine e l'ìngegno degli Artisti del settore operanti in tutto il mondo. E' intitolata a Simona Gesmundo, una giovane laureata in Dams Multimediale (prima in Italia) nel dicembre del 2001 presso l'Università degli Studi della Calabria. Simona è scomparsa prematuramente nel 2005, dopo un brillante inizio di carriera lavorativa nel campo della grafica pubblicitaria e del cinema.

La famiglia ha quindi pensato di istituire un'associazione che, offrendo un riconoscimento a giovani autori distintisi nel campo del cinema d'animazione, ne onorasse adeguatamente la memoria e rendesse giusto omaggio alle sue qualità professionali ed umane. Prestigiosi i membri della giuria, dalla professoressa Matilde Tortora, a Robert Kalman, membro dell'UNESCO, l'artista Anna Kiss, il regista Luigi di Gianni, Francesca Villani, Simone Massi, autore di cartoni animati, Gaetano Gesmundo, presidente dell'associazione, per finire col prof. Alfonso Tortora.

Presentata con brio e simpatia dalla spigliata Francesca Villani, la serata è stata un susseguirsi di momenti tutti collegati al cinema d'animazione ed ai suoi protagonisti. I deliziosi allievi della scuola di ballo "Fuego Latino by Tiziana" hanno eseguito spiritosi balletti evocativi del mondo delle fiabe e di Walt Disney ("Pinocchio", "Favolando" ) e la loro esibizione è poi culminata in un omaggio al celebre film "Ghost" con una ardita coreografia sulle note del tema del film "Unchained melody"; un'affascinante mix di melodie eseguite con la chitarra è stato l'omaggio a Simona tributato dal "Consentia Guitar Trio", proveniente da Cosenza e formato da tre talentosi giovani amici di Simona. Una serata dedicata ai cartoni animati non avrebbe avuto senso senza un omaggio a quello che rimane il cartoonist più rappresentativo del novecento, Walt Disney: e così, chi scrive ha presentato un raro filmato doppiato in italiano in cui Disney stesso presentava al suo pubblico, per la prima volta, la famosa sequenza di "Biancaneve e i sette nani" in cui i nani mangiano la zuppa, sequenza che fu animata ma non venne mai ultimata, rimanendo solo nello stadio di "prove di matita". La proiezione è stata anche l'occasione per ricordare che, quest' anno ricorre il settantesimo anniversario dell'uscita di quel capolavoro che cambiò per sempre la storia del cinema. Un momento di grande emozione è stato poi quando la giovane cantante Daniela Manfredi ha dedicato a Simona una speciale interpretazione della canzone "La sirenetta", tratta dal celebre film Disney, che era una delle sue melodie preferite. La serata ha avuto il suo culmine nella proiezione dei due corti premiati : "Assenza" di Lucia Belli, interamente realizzato con l'animazione di figure disegnate a matita , premiato per "l'ottima mescolanza di musica ed immagini e per la delicatezza del segno che dolcemente traccia i moti dell'anima" e "Rags" di Massimo Carrer Ragazzi, presentato nella sezione "corti d'animazione in digitale" "per aver creato attraverso l'elegante movimento di due stracci, un'opera originale e suggestiva, pervasa da un grande senso di libertà".



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