Head

Anche Hitchcock ha incontrato un PulcinoElefante
di Matilde Tortora

Non c'è che il colto, raffinato Alberto Casiraghy ad avere potuto compiere un'impresa siffatta: fare incontrare Alfred Hitchock, il gigante del cinema mondiale che fin dall'epoca del cinema muto a tutti gli anni Sessanta ha creato film indimenticabili, addirittura con un pulcinoelefante. Com'è stato possibile quest'incontro che reca i crismi di un certo azzardo, ma che, a incontro avvenuto proprio in questi giorni ancora tutti nuovi del 2007, si è rivelato una squisita operazione culturale, che già ha fatto venire l'acqualina in bocca a bibliofili, a collezionisti, a studiosi e ad amanti del cinema? Per rispondere a questa domanda, occorre però fare una premessa e dire di Alberto Casiraghy e della sua opera che è "rinascimentale" e "post-moderna" tutt'assieme, egli che con il grande Alfred ha in comune senz'altro un'indomita passione per il suo fare, che sono per l'appunto libri che nello stesso tempo hanno l'ardire e la possanza di un maestoso elegante impavido Elefante e pure l'esilità, l'essenzialità, la natura in nuce, di un delicatissimo Pulcino. Hommage à Hitchock è il più recente di questi libri, pubblicato infatti a fine gennaio scorso. Ma è dal 1982 che Alberto Casiraghy inventa e realizza questi piccoli libri in tiratura limitata con il logo di un PulcinoElefante, un bellissimo ossimoro visivo e lessicale oltre che il nome delle edizioni, che dice più di un trattato intero sulla arte di leggere - scrivere - fare, stampati da lui personalmente nella sua casa-laboratorio con un'antica pressa, ogni libro è edito in poco più di 30 esemplari, su carta Hahnemuhle, una pregiatissima carta prodotta in Germania fin dal 1584 e utilizzata dagli artisti per incisioni e acquerelli. Ogni libro, realizzato con tecnica squisitamente artigianale, è cucito a mano, i testi sono composti con caratteri mobili Bodoni, più raramente Garamond e, oltre al breve testo di un autore ogni volta sorprendente, reca ciascuno di essi pure disegni originali, piccole sculture, incisioni, a volte anche minisculture e da ultimo anche fotogrammi, sicché questi libri unici si collocano a tutti gli effetti tra i più raffinati libri oggetti d'arte oggi realizzati in Italia. Unico anche il parterre degli autori e degli artisti: tra gli autori (fin qui i libri PulcinoElefante arrivano a cinquemila titoli) figurano, Allen Ginsberg che fu tra i primi a dare molte sue cose da pubblicare, entusiasta di Alberto Casiraghy editore e artista e scrittore egli stesso, Giorgio Manganelli, Fernanda Pivano, Mario Luzi, Lawrence Ferlinghetti, Franco Loi, Ottiero Ottiero, Tonino Guerra e oggi, in particolare, la poetessa Alda Merini che ha pubblicato molti libri PulciniElefanti, mirabili. Altrettanto unici gli artisti che hanno accompagnato con i loro disegni, incisioni, operazioni visive siffatti testi: Bruno Munari, Emilio Tadini, Lucio Del Pezzo, Claudio Parmiggiani. E tra gli autori figurano anche: Ezra Pound, Samuel Beckett, Franz Kafka, Jean Cocteau, Cesare Zavattini e da un mese anche Alfred Hitchock. Ho avuto la ventura anch'io di avere un mio libro-fotogramma pubblicato da questo eccezionale editore nel 2004, il suo titolo era "Lost Silent Poems" e oltre al testo, il libro conteneva un reale fotogramma di un film perduto degli anni Dieci ricavato da poche immagini superstiti del film; credo che esso sia stato il primo libro-fotogramma pubblicato da PulcinoElefante, ecco ora tre anni dopo questo secondo, il gigante pulcino Alfred Hitchock, il suo libro contiene anche un disegno dell'artista Pino Rosa e so che un altro libro-fotogramma Alberto sta preparando per la stampa proprio in questi giorni, si tratta di un bellissimo libro di una giovane studiosa di cinema scomparsa prematuramente, Simona Gesmundo, il titolo del libro sarà "Molloy da attraversare" e questa volta il fotogramma di Molloy che questo nuovo libro delle edizioni PulcinoElefante conterrà, e che fu realizzato da Simona, è ottenuto con tecniche di intelligenza artificiale applicata al cinema. Sicché, quando ho detto all'inizio che di un editore rinascimentale avrei scritto, devo ora aggiungere che si tratta anche di un editore di tale grazia e modernità, che perfino all'intelligenza artificiale, dal suo tanto riservato laboratorio-officina di Osnago in provincia di Lecco, dove appunto vive e lavora, si è lasciato lambire, acconsentendo all'enigma delle arti future, così proprio come da quel 1982, ha acconsentito con tale profondità all'enigma delle arti novecentesche. E mi piace affidare ai versi che Alda Merini ha dedicato ad Alberto Casiraghi, il senso titanico di un fare che i suoi libri indubitabilmente con leggerezza e autenticità di arte vengono a donarci (dimenticavo di dire, i libri PulcinoElefante non sono in vendita, ma si possono trovare in Musei e Rassegne di Libri oggetti d'arte, dove sono richiestissimi): "Nottetempo / il vecchio portò suo figlio / suil momte dell'elefante, / ma lo salvò il Pulcino / perché dovevano nascere / i librini di Alberto". - Alda Merini.

http://www.rivistasinestesie.it/cinema/pulcino_elefante.php


< INDIETRO



Copyright © 2006 Associazione del Premio Simona Gesmundo C.F.95074410630