Head

Rubriche

Walt Disney e il cinema stereofonico: l'innovazione di "FANTASIA"
a cura di Nunziante Valoroso


Fantasia Può sembrare strano ma, se oggi recandoci in una multisala ascoltiamo una roboante colonna sonora diffusa dall'ultimo sistema di amplificazione oppure accendiamo il nostro impianto home theater per l'ascolto in Dolby Digital 5.1 di un film, lo dobbiamo ad un piccolo topo chiamato Topolino ed al suo creatore Walt Disney. Disney è stato infatti, oltre che un pioniere del cinema a colori con il Technicolor, anche il primo ad introdurre nelle sale la proiezione con il suono stereofonico, nel 1940, con il suo capolavoro FANTASIA. Oggi "Fantasia" è considerato unanimemente un capolavoro del cinema, un autentico classico, ricercatissimo dai collezionisti nella sua edizione in dvd uscita ormai sette anni fa. All'epoca della sua prima uscita non fu così. Nonostante il film venisse considerato dalla maggior parte dei critici innovativo e rivoluzionario ( illustrare celebri composizioni di musica classica con immagini in movimento era una autentica novità), il pubblico non lo comprese e, la sua prima distribuzione, penalizzata anche dall'entrata in guerra degli Stati Uniti e dalla conseguente chiusura dei mercati esteri, fu un mezzo fallimento. Il progetto di "Fantasia" nacque dall'idea di Disney di rinverdire la carriera di Topolino. Un incontro casuale a pranzo con il direttore d'orchestra Leopold Stokowski, desideroso di collaborare con Walt, e l'idea di realizzare una versione a cartoni animati con Topolino protagonista del famoso brano di Paul Dukas L'apprendista stregone fecero il resto.

Stokowski incise il brano a Hollywood con la sua orchestra e Disney fu talmente colpito dal risultato da proporre al Maestro un intero lungometraggio d'animazione composto da brani di musica classica illustrati da cartoons in movimento. Le musiche sarebbero state eseguite dalla prestigiosa Orchestra di Filadelfia. Mano a mano che l'animazione procedeva, Walt si rendeva conto che la semplice colonna ottica monofonica non avrebbe reso giustizia alla magnificenza dell'esecuzione ed alle fantasmagorie in Technicolor che avrebbero preso vita sullo schermo. Ecco allora l'invenzione del Fantasound un particolare sistema di ripresa e riproduzione sonora in grado di ricreare nei cinema l'effetto di una sala da concerto utilizzando tre microfoni posizionati strategicamente in sala per la registrazione e tre colonne sonore ottiche incise su una pellicola separata 35 mm che scorreva separatamente dalla pellicola con le immagini ma in sincrono con essa. Oltre ai tre altoparlanti disposti dietro lo schermo, nelle tre colonne era compresa anche una pionieristica codifica surround per inviare specifici effetti sonori a sessantacinque piccole casse disposte nel cinema. [biancaneve] Con un simile spettacolare impianto è facile immaginare la resa di scene come l'assalto del Tyrannosaurus Rex nella "Sagra della Primavera" di Stravinsky o il terrificante sabba dei demoni nella "Notte sul monte Calvo" di Mussorgsky. Ricordiamo brevemente gli altri episodi del film : "Toccata e fuga in re minore" di Bach (fantasia di immagini astratte e colori che si susseguono sullo schermo); "Suite dallo Schiaccianoci" di Ciaikowsky ( un inno alla natura con danze di fate, fiori e frutti sullo schermo e un favoloso valzer finale affidato ai folletti del gelo) ; La Pastorale di Beethoven ( ambientata sul monte Olimpo tra le schermaglie amorose di centauri e centaurette, un giocoso dio Bacco e Zeus che si diverte a scatenare tempeste); La danza delle ore dall'opera "La Gioconda" di Ponchielli (una scatenata parodia del balletto classico affidata a struzzi, elefanti, ippopotami ed alligatori ballerini); L'Ave Maria di Schubert (una processione in una foresta simile ad una cattedrale) episodio finale che chiude il film con un tocco di speranza e di fede. Nonostante il fallimento commerciale, dunque, Disney rimase sempre orgoglioso di aver prodotto Fantasia ed era fermamente convinto che fosse in anticipo sui tempi.

FantasiaSedici anni dopo, nel 1956, quando già si erano affermati lo schermo panoramico, con sistemi come il Cinemascope e il suono stereofonico era diventato più accessibile alle sale grazie al nuovo sistema di registrazione su piste magnetiche applicate direttamente sulla pellicola, Disney decise di ridare una occasione al suo gioiello. Nonostante avesse fondato una sua compagnia di distribuzione, la Buena Vista, aveva temporaneamente concesso alla RKO, il suo vecchio distributore, di continuare a noleggiare le produzioni precedenti. La RKO aveva brevettato un suo sistema di proiezione su schermo panoramico, il "Superscope", che permetteva la proiezione con obiettivi simili a quelli del Cinemascope dei film non panoramici, che venivano ristampati semplicemente tosando le estremità superiore ed inferiore del fotogramma e "schiacciando" le immagini che venivano poi "riallargate" in proiezione con l'obiettivo anamorfico. Abbinando a tale sistema una nuova registrazione magnetica delle tracce originali ottiche del "Fantasound", in modo da realizzare una stereofonia moderna , il film fu un evento e la RKO lo ridistribuì in tutto il mondo con grande successo (la gloriosa casa chiuse i battenti un anno dopo, questa riedizione speciale di Fantasia può considerarsi il canto del cigno della sua prestigiosa carriera).

E' curioso ricordare come fu realizzata questa registrazione magnetica dall'originale Fantasound ottico. I tecnici della Disney suonarono le tracce sonore ottiche e la quarta traccia che era "di controllo" nel teatro dello studio di Burbank. Il suono fu trasmesso, grazie ad alcune linee telefoniche di classe A, nel palazzo della RCA nella stessa Burbank, e qui fu inciso sulle piste magnetiche. Quei tecnici furono degli autentici pionieri del moderno Dolby, perché correvano letteralmente da una parte all'altra dello studio con il microfono in mano, per cercare di ricostruire la spazialità della colonna originale. All'inizio degli anni '60, il costoso sistema stereofonico magnetico divenne sempre meno diffuso ( solo la MGM continuò a stampare copie apposite, ad esempio la riedizione del 1967 di Via col vento ) e le riedizioni di Fantasia degli anni '60 e dei primi anni '70 erano dotate di una semplice colonna ottica monofonica. Ma, nel 1977, l'uscita di Guerre Stellari, registrato col nuovo sistema Dolby, riportò la stereofonia in auge. Immediatamente la Disney rieditò il capolavoro con una "Nuova edizione stereofonica", abbastanza convincente come risultato ma in realtà realizzata alla maniera del vecchio sistema "Perspecta" della MGM, vale a dire "spostando" semplicemente, utilizzando un processore, la vecchia pista monofonica verso uno dei tre altoparlanti disposti dietro lo schermo. E' dal 1981 che la nuova storia della colonna sonora di "Fantasia" ha inizio. In quell'anno alla Disney si decise di presentare una ulteriore riedizione del film (ormai in ridistribuzione costante un po' in tutto il mondo) fornendolo della prima colonna sonora con suono digitale mai incisa. L'incisione digitale, unita al nuovo sistema Dolby Stereo, che permetteva di utilizzare la colonna ottica standard con ottimi risultati, al posto della costosa pista magnetica, avrebbe dato ancora maggior risalto alla partitura. Per ottenere il miglior risultato, però, le musiche avrebbero dovuto essere reincise. A tal scopo, si diede incarico al celebre direttore d'orchestra Irwin Kostal, già collaboratore di Disney per gli arrangiamenti di Mary Poppins, Pomi d'ottone e manici di scopa ed Elliott il drago invisibile, di ricreare virtualmente gli arrangiamenti di Stokowski punto per punto. Il lavoro venne svolto in maniera egregia, fedelissimo alla colonna originale (solo in qualche punto, ad esempio per l'arrangiamento della Notte sul monte calvo, Kostal preferì seguire l'orchestrazione originale, più selvaggia) e il film tornò trionfalmente sugli schermi l'anno dopo (In Italia nel 1986) . [locandina film] Nel 1990, in occasione del cinquantenario del film, abbiamo l'ultimo capitolo di questa affascinante storia. Il perfezionamento delle tecnologie di restauro dell'immagine e del suono permise di riportare Fantasia allo splendore originario, ripartendo, per la prima volta dopo più di trenta anni dagli originali negativi immagine in Technicolor al nitrato (che furono ripuliti a mano fotogramma per fotogramma) e consentendo di rigenerare totalmente la famosa registrazione magnetica del 1956, convertendola in un Dolby Stereo Surround di altissima qualità che non sfigurava assolutamente a confronto delle colonne sonore moderne. Il cinquantenario di Fantasia è stata dunque l'occasione per poter riascoltare in Dolby l'esecuzione originale di Stokowski. Il film fu poi edito in VHS HI-Fi Stereo l'anno successivo (una edizione di riferimento per gli impianti stereofonici casalinghi) e, nel 2000, c'è stata la prima edizione in DVD con audio rimissato in 5.1 Dolby Digital. Per il 2010 "Fantasia" dovrebbe entrare a far parte della prestigiosa "serie platinum" Disney ed essere edito anche in blu-ray. Chissà cosa penseranno, in Campi Elisi simili a quelli immaginati per la loro "Pastorale", il Maestro Stokowski e papà Walt al sentire la loro adorata creatura magnificata dal suono in 7.1 surround!


< INDIETRO

Copyright © 2006 Associazione del Premio Simona Gesmundo C.F.95074410630